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Risotto ai funghi (e un po' di banana)

Risotto ai funghi (e un po' di banana)

Avevo voglia di sperimentare, e in casa avevo delle banane. Cosa ci si può fare, con delle banane?

Entra in gioco http://www.foodpairing.be/

Questo sito raggruppa vari ingredienti in base alla comunanza delle sostanze chimiche che gli danno il sapore. E chi c'è vicino alla banana? I FUNGHI!

Facciamo quindi un risotto coi funghi: solito fondo di cipolla soffritta nel burro finché non diventa trasparente, e poi giú un pezzetto di banana tagliato a pezzettini sottili, a soffriggere anche lui e a caramellarsi un po'. Infine, qualche pezzetto di porcino secco rinvenuto in acqua tiepida.

Aggiungiamo poi il riso, lasciamolo soffriggere anche lui un po' nell'intingolo, e poi allunghiamo col brodo (io avevo un dado apposta per il risotto ai funghi comprato nel vicino negozietto di cose belle).

Niente sale, pepe, burro per mantecare, niente. Una volta cotto, l'ho solo lasciato a riposare per 5 minuti.

Il risultato è stato delizioso. "Ci hai messo la panna? Come fa a essere cosí cremoso?". Saporito ma non dolce. E la banana si sente che c'è, ma non si sente che è banana.

Da oggi mi sa che nel risotto ai funghi il mio ingrediente segreto sarà un pezzetto di banana.

Da notare che, come si legge in http://khymos.org/pairings.php, la banana sta anche bene col prezzemolo, e cosí i funghi. Mi son scordato il prezzemolo nel risotto in questo esperimento, ma ci sarà nel prossimo: ce l'abbiamo anche fresco in giardino. La stessa pagina parla anche di un probabile abbinamento molecolare cacao-funghi... chissà.

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Posted Wed 16 Jul 2008 23:46:38 CEST Tags: ita
Fagottini di pollo agli spinaci

Fagottini di pollo agli spinaci

È da tempo che cerco di capire come cucinare una buona bistecca, e finalmente ho trovato un sito di cucina che parla la mia lingua.

Giochiamo quindi con la Reazione di Maillard. Dopo un discreto successo con una bistecchina da quattro soldi, è venuto il momento di cimentarsi col pollo, che è l'unica carne che piace alla morosa.

La carne di pollo ha proteine, ma non abbastanza zuccheri perché avvenga la reazione di Maillard. Ergo, mariniamo la carne in qualcosa che contenga zuccheri.

Guggolando "pollo" e "marinata", esce questa bella ricetta "Petti di pollo ripieni al miele e aceto balsamico". La ricetta dice: "rosolatevi il pollo (3-4 minuti per lato, a fuoco medio)", ma io Maillard lo volevo guardare negli occhi e "fuoco medio" non mi bastava, e poi in Inghilterra non si trova lo speck, e io in casa avevo degli spinaci e non dell'"insalata Tatsoi", ergo, ho pistolato la ricetta come mio solito:

Arrosto di pollo ripieno di spinaci

Ingredienti:

Ho scongelato gli spinaci in un tegamino a fuoco basso, assieme a 4 o 5 spicchietti d'aglio schiacciati.

Nel frattempo ho fatto la marinata con miele, aceto balsamico, salsa di soia, il cipollotto tagliato finemente, uno spicchio o due d'aglio schiacciato, il peperoncino, due cucchiai d'olio, sale, pepe.

Ho poi spiattellato un po' i petti di pollo, ci ho messo sopra una fetta di pancetta, poi ho intonacato con uno strato di spinaci, arrotolato il tutto e legato con lo spago.

Pronti i fagotti li ho messi a mollo nella marinata. Li ho lasciati lí una buona mezz'oretta poi li ho girati e li ho lasciati lí un'altra mezz'oretta, in modo che si impregnassero e colorassero bene.

A questo punto, ho dato la molla al forno a 180° (per dopo) e ho messo sul fuoco una padella (io ho usato il wok antiaderente) con un pochino d'olio d'oliva.

Mi sono assicurato di non far danni con la fiamma vivace: la reazione di Maillard avviene oltre i 140°, il punto di fumo dell'olio d'oliva è dai 190° ai 240°, e quello del teflon dell'antiaderente è di 300°, quindi i margini ci sono.

Fiamma alta, olio caldo, giú il primo fagotto di pollo: due minuti per lato, col tegame coperto per limitare i danni degli schizzi. Ogni fagotto fatto da entrambi i lati l'ho poi messo in una pirofila, ci ho versato sopra un filo d'olio e ho messo tutto in forno per una 20ina di minuti, per stare nel sicuro perché, seppure a fiamma alta, 2 minuti per lato non mi sembravano abbastanza per cuocere il pollo e il bacon all'interno.

Tra un fagotto e l'altro vale la pena togliere dal tegame il grosso dei fondi e metterlo da parte, altrimenti a star lí per 3 fagotti su 2 lati c'è il rischio che bruci. Alla fine, col tegame bello incrostato, ci ho versato del vino, ho aggiunto i fondi messi da parte, e col fuoco basso e il cucchiaio di legno ho scrostato il tutto. Ho poi aggiunto un po' di zucchero per contrastare l'aspro del vino e ho lasciato restringere, dopodiché ho filtrato col colino e ho ottenuto una salsina deliziosa da cospargenere sui fagotti al momento di servire.

Purtroppo non ho la foto perché, vuoi l'aspetto vuoi il profumo, tutti e tre i fagotti sono spariti prima che ci venisse in mente di fare la foto.

Siccome era rimasto dell'unto invitante nel fondo della pirofila e il forno era ancora caldo, ci ho poi arrostito delle patate al forno. In Italia ci saranno 40 gradi, ma qui si fa fatica ad arrivare a 20.

Il tutto, annaffiato da una bottiglia di dolcetto del monferrato che trovammo tempo fa in sconto al supermercato: saporito com'era il pollo, un vino bianco non avrebbe avuto speranza.

Posted Tue 15 Jul 2008 23:27:19 CEST Tags: ita
Italian National Anthem

Italian National Anthem

Christian mentions that he likes the Italian National Anthem, although not the words.

No Italian in their right mind likes the words; luckily we are generally not forced to learn them, so we can allow ourselves to not give a damn about it. Which is our general strategy to deal with all the insanity we get every day.

What's the point of a nationalist anthem anyway, when the people who care most about the country are wishing for the Germans to invade us?

Anyway, here's my attempt at national anthem lyrics that suck less, for the benefit of those, like Christian, who like the music but not the words.

Fratelli d'Italia
L'Italia s'è desta,
Chi cazzo è sto Scipio
Che ci han messo in testa.
Non c'è la Vittoria
che porge la chioma,
Siam schiavi di Roma
E del Vatican.
Scongiuri alla sorte
Si rischia la morte
Si spera di no.

Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché siam mafiosi
ladroni e collusi.
Si rischia di nuovo
di aver Berluscone
Dell'emigrazione
Già l'ora suonò.
Scongiuri alla sorte
Si rischia la morte
Si spera di no.

Uniamoci, amiamoci,
l'unione, e l'amore
Ridanno alla gente
Il suo buonumore;
Giuriamo far sesso
sul suolo natío:
Chiaviamo, perdío,
Chi dice di no?
Scongiuri alla sorte
Si rischia la morte
Si spera di no.

Dall'Alpi a Sicilia
Noi ti condoniamo,
Ogn'uom di Bettino
Ha il core, ha la mano,
I bimbi d'Italia
Fan calcio balilla,
Bastardo chi frulla
Gancin non si può.
Scongiuri alla sorte
Si rischia la morte
Si spera di no.

I nostri politici
Son tutti venduti:
Si sente dall'Austria
L'odor dei rifiuti.
Lavora in Italia,
Il nero, il Polacco,
In nero, perbacco,
Io lo pagherò.

Scongiuri alla sorte
Si rischia la morte
Si spera di no.

Posted Sun 23 Mar 2008 14:32:19 CET Tags: ita
Servizio Abuse Tiscali

Servizio Abuse Tiscali

Ricevo spam spedito tramite Tiscali e lo forwardo al loro servizio di abuse:

From: Enrico Zini <...>
To: Servizio Abuse Tiscali <...>
Subject: Spam da un vostro utente

Buon giorno,

ve la giro cosí come mi è arrivata.

Cordiali saluti,

Enrico

Brillante la risposta (top-quoting, X-Mailer: Microsoft Outlook Express, e contenuto inutile su almeno due livelli: cosa chiedere di piú?):

Gentile Cliente,
le posso consigliare, per bloccare l'arrivo di ogni mail dai mittenti
indesiderati, di utilizzare le apposite funzioni del nuovo tiscali mail. Più
precisamente, dopo aver avuto accesso al tiscali mail dalla pagina
http://mail.tiscali.it/cp/sso/Login.jsp , dovrà inserire il flag sul
messaggio indesiderato e cliccare sulla voce "Blocca"
Tutta la posta in arrivo da tali indirizzi verrà inserita nella cartella
spam.

Posted Thu 26 Jul 2007 00:43:17 CEST Tags: ita
Python versione Bignami

Python versione Bignami

Tipi di dati

Classici:

Funzioni e classi:

Contenitori:

Classi piú comuni:

Operazioni

Link

Posted Wed 07 Feb 2007 15:13:16 CET Tags: ita
Igiene pubblica

Igiene pubblica

Stamattina:

Mi sono sentito come la tartaruga del logo.

Posted Mon 15 Jan 2007 09:13:18 CET Tags: ita
Cena di alta classe

Cena di alta classe

Interessante cena di alta classe al ristorante Il Sole di Trebbo di Reno:

[...] tra gli chef di nuova generazione, i più apprezzati, hanno mutato nel corso degli anni la cucina abbinando i piatti della tradizione regionale italiana all'elevata aspirazione alla ricerca, alla sperimentazione mai eccessiva, all'intuito per le novità, facendo dell'equilibrio tra storia e innovazione culinaria l'asso nella manica di questa locanda.

Non ho linkato il loro sito perché è un malvagio monoblocco in Flash e per punizione è introvabile in Google. Si può trovare la loro e-mail, a cui ho scritto per chiedere del menú di capodanno, ma non hanno mai risposto.

Ci andai coi miei vari anni fa e ci lasciò un buon ricordo, quindi ci son tornato con morosa a vedere se ne vale ancora la pena.

Abbiamo mangiato (vado a memoria e non sono descrizioni esatte):

Primi

Io: Cappellacci di ricciola al sapore di funghi con gelato di tartufo nero.

Lei: Zuppa di riso con tortelli di spigola, cime di rapa e odore di arancio.

Secondi

Una porzione in due di: Branzino con scampi arrostiti.

Dolce

Millefoglie allo stracchino con sale affumicato e salsa di kaki.

Vini

Pinot di San Michele Appiano, purtroppo non ricordo la cantina.

OLIVARES Dulce Monastrell spagnolo. Abbiamo chiesto al cuoco quale regione della Spagna, ma non è mai tornato indietro a dircelo. Google compensa: Murcia.

Commenti

In attesa del primo

Mini porzione di ricciola cruda con limone caramellato, paté di olive taggiasca e pappa al pomodoro. Buone le varie parti anche se non formavano un insieme: un assaggino non stupefacente, ma interessante.

Cappellacci di ricciola al sapore di funghi con gelato di tartufo nero

La pasta dei cappellacci non era male, anche se il ripieno mancava o di sale o di sapore, e per percepirlo bisognava prestare molta attenzione.

I funghi, erano amari come il veleno.

Il gelato di tartufo nero, in onore al tartufo nero del tartufo aveva l'odore ma non il sapore. Il sapore era un vago dolcino.

Il sapore che è rimasto in bocca era lo spiacevole amaro dei funghi.

Zuppa di riso con tortelli di spigola, cime di rapa e odore di arancio

La zuppa aveva una consistenza vinilica e un sapore assente. Al primo assaggio il pensiero di entrambi è stato: "si offendono se chiedo del sale?".

I tortelli avevano una buona pasta, il ripieno era percettibile ma l'odore di pesce non era contrastato piú di tanto dall'arancio (che ci stava benino) ma dalle cime di rapa, sgradevolmente amare.

Il sapore che è rimasto in bocca era lo sgradevole amaro delle cime di rapa.

Branzino con scampi arrostiti

Al primo assaggio il branzino non era male, ma al secondo assaggio non diceva piú molto: un po' di sale io ce lo avrei messo. Lo scampo era buono, ma era servito in una specie di lana di patata nera fritta che sapeva di patatine fritte e ne copriva quasi interamente il sapore.

In attesa del dolce

Pallina di gelato alla fragola con sopra una fragola.

Il gelato era fatto con fragole buone, cosa che ho apprezzato, ma a parte gli ingredienti la struttura non ci ha stupiti: a Bologna ci si è abituati a standard di gelato molto alti.

In uno dei due piattini abbiamo trovato un corpo estraneo che stiamo ancora cercando di convincerci non fosse un'unghia. Mi pento di non aver chiamato il cameriere per spiegazioni, è l'abitudine da viaggiatore ad avere poche pippe per questo genere di cose.

Millefoglie allo stracchino con sale affumicato e salsa di kaki

Decisamente il top della serata, verrà ricordato per lungo tempo.

La sfoglia del millefoglie era un capolavoro: ottima da tutti i punti di vista: veramente un piacere.

A romperla col cucchiaio e a sentirla sotto i denti la bocca si aspetta, esige di trovarci in mezzo qualcosa di altrettanto grandioso, e ci rimane male quando ci trova, ebbene sí, dello stracchino che sa di stracchino.

Delusione. Ma non è finita, perché poi arriva il sale affumicato, e a quel punto si entra in un nuovo mondo. Giuro, non ho mai provato nulla di cosí creativamente rivoltante. Mi sono sforzato di finirlo per trovargli un senso, ma niente: se ci ripenso mi viene la nausea. È la prima volta che la parola migliore che trovo per descrivere un dessert è offensivo.

La salsa di cachi che decorava il piatto non era male, ma non poteva che assistere impotente alla tragedia.

Lo stomaco si sta ancora lamentando: non per la difficoltà di digestione, ma per la rabbia del vedere varie parti tutte di alta qualità unite nello scempio di una cacofonia cosí disgustosa.

È la prima volta che il mio stomaco non vuol digerire perché si sente preso in giro.

Dopo il dolce

Un assaggio di dolcetti piú o meno interessanti, su cui spiccava una ciotolina di crema che per entrambi aveva una netta dominante di cloro sotto la quale il sapore di uovo non era neanche male.

Servizio

Gli altri clienti

Uno dice magari non ci hanno presi sul serio perché venivamo da un pomeriggio a passeggio per il centro ed eravamo in jeans: come stile sarebbe da migliorare.

Però... però noi non andiamo a fumare in bagno (che poi puzza!) e dopo aver usato il mini asciugamanino di tela monouso lo riponiamo nella cesta degli asciugamanini di tela monouso usati, invece di ripiegarlo e rimetterlo bagnato nella pila di quelli puliti.

Prezzo

Cose che si possono fare allo stesso prezzo:

Questa entry di blog è stata scritta per rappacificarmi col mio stomaco, che prima di iniziare la digestione ha richiesto una chiara presa di posizione.

Ergo, chiara presa di posizione: stasera abbiamo mangiato male.

Vediamo se ora il mio stomaco mi permette di dormire.

Posted Mon 15 Jan 2007 09:13:18 CET Tags: ita
Strumenti avanzati per il cazzeggio

Note sul talk del LinuxDay

Strumenti avanzati per il cazzeggio

Dal Linux Day 2005 di Bologna_.

Debian GNU/Linux è un sistema stabile, sicuro, completo e che risolve qualsiasi tipo di esigenza. Ma quando tutte le esigenze sono risolte? Quando tutti i bisogni sono appagati? Quando tutti i nostri sistemi funzionano affidabili e non possiamo neanche sentirci impegnati supervisionando il pirolare di un defrag? Ci servono maniere creative, geniali, totalmente inutili per perdere il nostro tempo. Fortunatamente, in questo talk ne vedremo un bel po'.

Questi sono gli appunti che ho usato per il talk. Frammentari, ma dovrebbero dare l'idea. Alla pagina del Linux Day 2005 di Bologna si trovano le registrazioni audio e anche quelle video quando saranno pronte.

Introduzione

Definizione

Lo definirei come una maniera di impiegare il tempo che sia creativa, ma soprattutto inutile. Inutile almeno secondo i canoni del rituale corrente e di massa della società, che impongono che le uniche cose utili sono quelle che richiedono ansia e fatica.

Il cazzeggio nella storia

Le piramidi.

Il cazzeggio nella letteratura

Il cazzeggio nell'arte

Nella scienza

Parte 1: Software a linea di comando

Tool di base

Tool avanzati

Comandi:

dpkg -L filters
formail -I "" -s < .mail/debian-legal | dadadodo -
polygen bloccotraffico | lynx -dump -stdin
polygen uforobot | lynx -dump -stdin | grep -v '^$' | cowsay
for i in *.cow; do echo $i | cowsay -f `basename $i .cow`; done | less
polygen pythoniser | fmt | b1ff | cowsay -f eyes
polygen -X 50 unieuro | dadadodo - | festival --tts --language italian
polygen screensaver
randtype
bogosort

Parte 2: Software grafici

Tool di base

Tool avanzati

xscreensaver, xscreensaver-gl, rss-glx:

/usr/lib/xscreensaver/noseguy -program "polygen unieuro"
mkfifo pippo
tail -f pippo | festival --tts --language italian
/usr/lib/xscreensaver/noseguy -program "polygen unieuro|tee /home/enrico/pippo |fmt"
ll /usr/lib/xscreensaver
phosphor -program bash
phosphor -program ’xscreensaver-text | tee /dev/stderr | festival --tts’
(come si velocizza?)
phosphor -program 'polygen -X 50 unieuro | dadadodo - | tee /dev/stderr | festival --tts --language italian'
matrixview

Parte 3: Cazzeggio con strumenti seri

Conclusione

Posted Mon 15 Jan 2007 09:13:18 CET Tags: ita
Linux Day 2006

Linux Day 2006

Fico!

L'anno scorso siamo finiti sui giornali, quest'anno addirittura al TG1, e con un ottimo servizio, pure.

Belli i talk a Bologna, che hanno avuto un taglio meno da programmatori e piú da creativi: è stato molto bello vedere come lavorano con Linux un musicista e un fotografo.

Mezzo fallito invece il LIP (Linux Installation Party), che ha visto pochi partecipanti. La spiegazione che va per la maggiore è che ormai non serve piú un gran aiuto per installare Linux, e salvo in quei computer che richiedono riti voodoo e santini di Sgala, le distribuzioni moderne van su da sole.

Mi piacciono i talk creativi: in Venezuela ho visto un talk fatto da un professionista di Blender del progetto Plumiferos: spettacolare!

Spettacolare allo stesso modo vedere ieri Daniele usare Ardour e un mare di altri sintetizzatori, effetti e periferiche Midi.

Obbligatoria nota cazzeggio: durante la cena abbiamo creato una grammatica polygen per generare nomi di ditte di informatica italiane. Per esempio:

A quando il prossimo talk di sera?

Aggiunta: articolo su Linux.com.

Posted Mon 15 Jan 2007 09:13:18 CET Tags: ita
Motivazioni

Motivazioni

Oggi ho scritto una risposta a una mail in cui si parlava di Debian, motivazioni degli sviluppatori, altruismo, Debian come sistema operativo per tutti.

La mia risposta è venuta lunga e dettagliata, e l'ho sistemata un po' per postarla anche nel blog. Ne viene fuori una riflessione un po' estemporanea, ma con alcuni spunti credo interessanti.

E' facile (e anche affascinante) vedere Debian come un grosso esempio di amore disinteressato verso il mondo, e anch'io all'inizio la pensavo un po' cosí. Mi sono però reso conto che le persone attive in Debian lo fanno principalmente per soddisfare esigenze personali.

La cosa diventa ancora piú affascinante, però: stiamo parlando di un sacco di persone con esigenze personali spesso diverse, e talvolta pure contrastanti, che si sono rese conto che lavorando assieme possono raggiungere i loro obiettivi piú facilmente che non lavorando da soli. È bellissimo vedere Debian come una specie di "effetto collaterale" di tante persone che si fanno i fatti loro, ma tutti assieme :)

Questo non vuol dire che tutti coloro che partecipano nello sviluppo di Debian sono dei gretti egoisti. Ci sono tanti esempi di diversi motivi personali, ognuno ha i suoi. Questi possono essere alcuni esempi:

  • serve al lavoro
  • serve nell'associazione in cui uno fa volontariato
  • fare del bene a tutti
  • nutrire il proprio ego
  • pistolare col computer senza uno scopo preciso
  • imparare lavorando assieme agli altri
  • sperimentare un'idea per un nuovo software
  • sperimentare un nuovo modello di business
  • una missione per conto di Dio
  • gestire il proprio studio dentistico

ce ne possono essere tanti altri. La cosa bella è che se uno ha uno scopo nella vita per il quale è utile avere il miglior sistema operativo del mondo, allora può usare Debian per raggiungere i suoi scopi e avrà senso per lei/lui contribuire a Debian lungo il cammino.

Detto questo, allora "fare un sistema operativo per tutti" non necessariamente rientra negli scopi del progetto in generale, nel senso che può non essere uno scopo condiviso da tutti gli sviluppatori Debian. "Our priorities are our users and Free Software" significa che Debian ha come scopo comune occuparsi dei propri utenti, non di coloro che non sono ancora utenti ma potrebbero esserlo.

Tornando agli scopi personali dei vari sviluppatori, questi cambiano a seconda delle proprie motivazioni. Per esempio, se io ho bisogno di un grande sistema operativo da mettere nei miei server, mi disinteresserò completamente di tutti gli utenti desktop. Se invece io ho bisogno di mettere in piedi un bel sistema desktop per postazioni fisse personali, allora posso benissimo disinteressarmi di tutti i servizi di rete, e magari anche della gestione utenti.

Questo non vuol dire che non ci sia gente che vuole fare un sistema operativo "per tutti", ma vuol dire che chi vuole fare un sistema operativo "per tutti" deve prendersi a carico di lavorare affinché questo avvenga, senza aspettarsi che tutti condividano i suoi scopi.

Ma anche il "per tutti" è controverso: può esistere un sistema operativo davvero per tutti? Ma chi sono, nello specifico questi "tutti"? Se prendiamo un "tutti" abbastanza ampio da includere "tutti", allora abbiamo una gamma enorme di esigenze, che possono essere alle volte contrastanti. Di conseguenza, si è parlato di lavorare a Debian come a un universo indifferenziato di software pacchettizzato con specifici livelli di qualità, e di distribuire agli utenti non Debian (troppo grande e complesso da gestire), ma delle version "Custom" adattate agli specifici tipi di utente. Da qui l'idea delle Custom Debian Distribution, cioè di "declinare" Debian in tante salse diverse per andare a soddisfare gusti diversi, e allo stesso tempo non disperdere gli sforzi di sviluppo.

Le CDD non sono l'unico modello che funziona: il piú comune è fare fork e basta (ma poi si fa una grade fatica a star dietro all'evoluzione di Debian), oppure ultimamente Ubuntu ha mostrato un nuovo modello di fork&merge, che però probabilmente funziona solo se si ha a disposizione un team molto esperto e capace come quello messo assieme da Canonical.

Il bello delle CDD però è che basta avere un DD decente nel gruppo per mantenere attivo il ponte tra i propri interessi e Debian. Ci sono dei begli esempi di CDD come Skolelinux, Llurex e Debian-BR-CDD, ma sono convinto che il potenziale delle CDD non sia ancora stato ben capito, né sfruttato, da un gruppo piú numeroso di fornitori di servizi.

Quindi, sconsiglio a chiunque di cercare di fare un sistema operativo "per tutti". Consiglio invece di mirare a uno specifico tipo di utenti che si conosce bene, e di lavorare perché Debian possa diventare la migliore soluzione ai loro problemi.

Per molti tipi di utenti, non ci sarebbe nemmeno tanto lavoro da fare.

Posted Fri 28 Jul 2006 11:30:42 CEST Tags: ita